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21 NOVEMBRE
Dagli scritti di Paola Renata Carboni alla sua amica Maria
Su dunque, avanti, prega tanto Gesù che ti dia luce e forza e tu umile, con semplicità, con carità, amalo, amalo tanto; offri a Lui ogni tua più piccola cosa, ogni tuo respiro, ogni tuo passo, ogni palpito del tuo cuore e fiduciosa, vincendoti sempre, cammina. Quando sarai più avanti, potrai contemplare più da vicino Gesù e allora la sua bellezza, la sua dolcezza ti affascinerà come ha affascinato me e allora non potrai resistere più; ma chiederai a Gesù con forza, con insistenza che ti faccia sua, che ti prenda con sé, fra le sue braccia, che non ti lasci più sola, che t'immerga nell'oceano dell'amore suo infinito; altrimenti non puoi più vivere, non puoi trovare pace. E Gesù ti accoglierà sì, ti farà sua, tutta sua, ti stringerà per sempre a sé, accarezzandoti come una sua piccola bimba. Coraggio dunque, non ti perdere mai d'animo, pensa che la misericordia del Signore è infinita. Se camminando ti succede qualche cosa, non disperare, ma corri tra le braccia di Gesù, chiedigli perdono di vero cuore ed Egli tutto perdonerà.
Preghiamo:
In questo anno in cui si celebra il Centenario dalla nascita di Paola Renata Carboni, giovane della nostra Diocesi morta a 19 anni e resa Venerabile dalla Chiesa, ti preghiamo, o Signore, perché anche noi sappiamo lasciarci rapire da Te e affidarti senza nessuna riserva tutto il nostro essere e tutta la nostra vita, con la consapevolezza che sei Tu che ci raggiungi per fare insieme con noi un pezzo di strada, amandoci e perdonando tutte le nostre miserie. Preghiamo.
21 OTTOBRE
Dagli scritti di Paola Renata Carboni
Sappi fare, Maria, e sii forte; adopera tutta la tua energia e non lasciarti vincere dal demonio tentatore. Lasciati guidare da chi ti vuole bene e non desidera che il bene tuo. Le mie parole fa' che ti rimangano impresse e sempre e ti dicano che non per gusto, ne per mio capriccio do a berti le medicine amare; ma unicamente per il bene dell'anima tua e per trarti fuori dal male in cui ti trovi.
Sì, non ero stata mai così dura con te; ma ho saputo esserlo e lo saprò essere anche in seguito, se sarà necessario non badando alle tue parole sconoscenti ed ingrate. Vedi io ti amo unicamente per il Signore e, se per il bene dell'anima tua, dovessi somministrarti sempre delle medicine amare e fossi sicura che facendo così, tu ti allontaneresti da me, preferirei vederti allontanare che fare diversamente.
Non è il mio bene che io cerco, ma il tuo, il tuo unicamente per te stessa, e se tu credi che questo non sia il vero bene, puoi benissimo rinunciarci; io non so amarti meglio.
Non credere ora che le tue parole siano rimaste in me, no, sono volate via lontano lontano, perdendosi nell'infinito e il mio affetto per te è sempre vivo e intenso così come lo è l'amore di Dio.
Sono con te nel dolore e nelle ansie penose del cuore per il babbo che hai malato e, stringendoti a me con la tenerezza e il medesimo affetto, ti bacio di cuore.
Preghiamo:
In questo anno in cui si celebra il Centenario della nascita di Paola Renata Carboni, giovane della nostra Diocesi morta a 19 anni e resa Venerabile dalla Chiesa, ti preghiamo, o Signore, di sostenerci e di illuminarci in tutte le occasioni in cui, nella vità delle nostre comunità, ci si macchia di qualche colpa, quando sorgono contrasti, gelosie, cattiverie. Aiutaci ad essere franchi e non presuntuosi, come Paola Renata con la sua amica Maria, affinché ci possa essere sempre con l'altro un confronto limpido, basato sull'ascolto reciproco, ed insegnaci a vivere rapporti fraterni autentici, che cerchino il vero bene del fratello, caratterizzati da libertà reciproca e amore nella verità.
Salmo 32 (2-11)
Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.
Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.
Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.
Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe»
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell'angoscia.
Quando irromperanno grandi acque
non lo potranno raggiungere.
Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,
mi circondi di esultanza per la salvezza.
Ti farò saggio, t'indicherò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
Non siate come il cavallo e come il mulo
privi d'intelligenza;
si piega la loro fierezza con morso e briglie,
se no, a te non si avvicinano.
Molti saranno i dolori dell'empio,
ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
Gioite nel Signore ed esultate, giusti,
giubilate, voi tutti, retti di cuore.
21 SETTEMBRE
Dagli scritti di Paola Renata Carboni
Più tardi, lessi un libro: La semplicità secondo il Vangelo, capii qual era la via della santità e volevo seguirla, volevo anche io divenir santa, pensando solamente che tutti mi avrebbero onorata, tutti ricercata.
Così, presi una via sbagliata ed entrai nell'esagerazione. Ero attaccata a delle formule, a delle cose, a delle persone e se poco me ne allontanavo, soffrivo, finiva tutta la mia allegria, la mia felicità. Tutto facevo per sentirmi lodare, per farmi vedere dagli altri. Non ero mai contenta, mai tranquilla, sempre scontenta.
[...]
Mentre cercavo di inoltrarmi nella via vera, con l'immaginazione osservai una giovinetta tutta bontà, tutto amore per il Signore. Era semplice nei suoi affetti, nei suoi pensieri, nei suoi sentimenti, era pura nelle sue intenzioni e tutta era intenta a vivere per il suo Gesù. La sua preoccupazione era di fare la volontà del Signore, di piacere a Lui per Lui stesso; il fine suo nell'operare era quello di accrescere la gloria a Dio, per Dio medesimo. E la vedevo con l'immaginazione, lavorare, soffrire, sacrificarsi per il Signore; sempre contenta e serena. La vedevo a letto alla sera, contenta della sua giornata, perché pensava che aveva lavorato per il Signore, vissuto per il Signore. Ella si addormentava di un sonno tranquillo, accarezzata da Gesù, cullata nelle braccia del Signore che vegliava su lei, benedicendola, chiamandola la sua piccola rosa, il suo piccolo fiore.
Preghiamo:
In questo anno in cui si celebra il Centenario dalla nascita di Paola Renata Carboni, giovane della nostra Diocesi morta a 19 anni e resa Venerabile dalla Chiesa, ti preghiamo, o Signore, di farci piccoli e semplici come lo è stata Paola Renata. Perché anche noi saremo santi nella misura in cui saremo veri, trasparenti, leali, asportando da noi qualunque forma di doppiezza, di ambiguità, di ipocrisia, di malizia, di peccato. Fa' o Signore che possiamo essere Santi perché semplici e semplici perché santi!
21 AGOSTO
Dagli scritti di Paola Renata Carboni
"...Restar piccolo consiste nel non attribuire affatto a se stessi le virtù che si praticano, ma riconoscere che il buon Dio pone quel tesoro nelle mani del suo bambino, per servirsene quando ne avrà bisogno..."
Preghiamo
In questo anno in cui si celebra il Centenario dalla nascita di Paola Renata Carboni, giovane della nostra Diocesi morta a 19 anni e resa Venerabile dalla Chiesa, ti preghiamo, o Signore, perché possiamo restare sempre umili e miti di cuore come i piccoli e vincendo le insidie dell'orgoglio e della superbia ci possiamo donare completamente a Te come ha fatto nella sua giovane storia la nostra Paola Renata. Preghiamo.
21 LUGLIO
Dalle lettere di Paola Renata Carboni
È Gesù che mi riempie di gioia, che mi fa gustare delizie anche in mezzo alle lotte e alle spine. In Lui tutto trovo e mi basta e sento come anche in mezzo ai disagi tutti della vita si può essere con Lui felici. Come riposa il cuore quando si è saputo elevare su tutto ciò ch'è terreno e umano: allora, vuoto di tutto ciò che appartiene alla terra, sa contenere ciò che appartiene al Cielo che lo sazia e gli dà pace.
Com'è consolante condurre le anime al Signore! Darei per loro la salvezza più della vita se l'avessi! Oh! Però non darei tutto per la mia consolazione, no: ma solo per il Signore, per consolare il suo Cuore divino: io mi metto all'ultimo posto e, se anche per me non restasse che amarezza, gusterei questa.
La mia missione sarà quella di ricondurre a Gesù le piccole anime sperdute nel buio.
Preghiamo
In questo anno in cui si celebra il centenario dalla nascita di Paola Renata Carboni, giovane della nostra diocesi morta a 19 anni, e già resa venerabile dalla Chiesa, ti chiediamo, o Signore, di accompagnarci sulla strada della santità come ha fatto Paola Renata. Tu che trasformi il nostro niente in dono prezioso, liberaci di tutto ciò che appartiene alla terra e donaci la gioia che viene solo da Te e che ci fa gustare la bellezza anche in mezzo alle spine, perché solo il tuo Amore ci sazia e ci dà pace. Preghiamo.
21 GIUGNO 2008
Dalle lettere di Paola Renata Carboni
... Ed i miei genitori, e papà e la mamma mia?
Oh anche sopra di loro saprò attirare le misericordie del Signore, dato che io stessa mi sono presa la loro responsabilità.
E non temo, e so che papà e mamma riceveranno la luce, che Gesù mi consolerà.
Oh, Padre, come mi sento commossa! Nella mia nullità, mi sarà dato dunque, rallegrare il Cuore amatissimo di Gesù, asciugare ad una ad una tutte le sue lacrime? Che gioia, che felicità! Oh! E’ Gesù che nella sua infinita bontà mi ha esaudita ed ha contentato il mio piccolo cuore! E se sapesse con quanto amore m’illumina! Ora mi ha fatto conoscere che per compiere la missione affidatami, bisogna che mi faccia piccola tra i piccoli, che mi confonda con loro, per vivere con loro e trarli così nella luce.
Signore, hai posto nel cuore di Paola Renata il desiderio di offrirsi pienamente a Te, per amore ai suoi genitori, perché potessero entrare nella tua luce e gustare la tua bontà infinita. Oh Gesù, l’hai esaudita! Ciò che non ha visto in terra ha potuto godere in cielo. Ora, nella Città della gioia eterna, entrambi festeggiano riconoscenti nella tua giustizia
Preghiamo
In questo anno in cui celebriamo il centenario dalla nascita di Paola Renata Carboni, giovane della nostra diocesi, morta all' età di diciannove anni e già resa venerabile dalla Chiesa, ti preghiamo Signore di concedere anche a noi la sua santa responsabilità che ha il potere di cambiare la storia degli uomini e donaci la certezza che hai dato a lei di poter esultare, in cielo, con le persone che ci hai messo accanto. Preghiamo.
21 MAGGIO 2008
Dalle lettere di Paola Renata Carboni
Nulla faccio se non è per il Signore, senza offrirlo a Signore per lui stesso. Non incomincio nulla, senza lodare il Signore, non finisco nulla senza ringraziarlo. Tanto in mezzo al dolore come in mezzo alla gioia e al divertimento, il mio pensiero è per lui, e poche sono le volte che passano dei minuti senza che il mio pensiero voli al mio Gesù. Sento che il mio cuore è totalmente staccato da tutto ciò che è terreno ed umano e solo palpita d’amore per Gesù, di un amore grande, sincero ed anch’io certe volte ripeto le stesse parole di Santa Teresa: “Se non esistesse il paradiso vi amerei lo stesso, o Signore, di pari amore; se non esistesse l’inferno temerei lo stesso di offendervi”.
Preghiamo
Signore, rendici capaci come Paola Renata Carboni di vivere ogni attimo come se ci trovassimo al tuo cospetto; fa’ che la vicinanza spirituale di questa giovane renda ogni nostra azione una lode continua al tuo santo nome. Donaci il coraggio di Maria Santissima che senza riserve né calcoli ha accettato di aiutarti a realizzare il tuo progetto sulla sua vita. A due grandi donne vogliamo affidare le nostre fragilità e la fatica della perseveranza sulla strada della santità che conduce alla gioia piena. Preghiamo.
Dal Salmo 3
Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo:
“Neppure Dio lo salva!”
Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.
Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.
Sorgi, Signore,
salvami, Dio mio.
Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
hai spezzato i denti ai peccatori.
Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione.
21 APRILE 2008
In questo anno in cui celebriamo il centenario dalla nascita di Paola Renata Carboni, giovane della nostra Diocesi, morta all’età di 19 anni e già resa venerabile dalla Chiesa, vogliamo pregare il Signore perché la glorifichi anche sulla terra, facendo giungere la sua anima alla beatificazione. L’essere nata e vissuta in una famiglia atea e ostile alla Chiesa, non impedisce a Paola Renata di conoscere, amare e testimoniare il Signore risorto, in ogni attimo della sua breve vita, in ogni gesto che compie, in ogni parola che rivolge alle persone che incontra e che le chiedono consiglio e conforto. A Dio chiediamo di renderci, come Paola Renata, testimoni coraggiosi e appassionati del Vangelo, missionari nei luoghi ordinari della vita e fino agli estremi confini della terra. In questo anno in cui l’Azione Cattolica Italiana celebra i suoi 100 e 40 anni di vita e di storia, chiediamo a Dio che questa Associazione di laici continui a formare le coscienze delle persone perché i nostri paesi e città siano sempre più abitati da cittadini degni del Vangelo, ministri della sapienza cristiana per un mondo più umano, comè è stata Paola Renata che in questa Associazione ha trovato un aiuto e sostegno alla sua fede e al suo cammino di santità. Preghiamo.
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